Cosa vedere
Pantelleria è un’isola la cui flora è tipicamente mediterranea ed è molto variata. In riva al mare si trovano il fico d’india e l’agave, il timo, il lentischio, il rosmarino, la salvia, la lavanda selvatica e il mirto. Appena più in su, tra i campi coltivati con amore per la produzione dello zibibbo e dei capperi, degli aranci, degli olivi e dei mandorli, si trovano ciuffi di malva e di borragine, nonchè finocchietto in mezzo a molti altri fiori selvatici.
Salendo verso la montagna si incontrano prima corbezzoli , cipressi, allori e poi, ancora più in alto, veri e propri boschi di pini e lecci tappezzati di erica, felci e ginestra.
La forestale, negli ultimi anni, ha riaperto moltissimi sentieri pedonali molto ben segnalati e non troppo faticosi. Non vi è nulla di più bello, dopo una giornata di mare, che farsi una passeggiata per godersi un tramonto o per scoprire quale nuovo fiore selvatico sia spuntato.
La fauna ittica di Pantelleria è estremamente varia; dai ricci alle patelle, dai branchi di alici alle stelle marine, dalle murene ai polipi e tutte le varietà di pesce mediterraneo.
Non è difficile, anche da terra, vedere passare i delfini o i tonni e le ricciole che saltano fuor d’acqua.
Per quanto riguarda gli uccelli bisogna distinguere tra quegli stanziali come i gabbiani e l’upupa e quelli migratori come le tortore, i falchi, le anatre e le beccacce.
L’isola è abitata da tantissimi conigli che una volta venivano cacciati anche con il furetto.
Essendo Pantelleria un isola che ha sempre dovuto cercare di essere autosufficiente, ovviamente la varietà e le caratteristiche della flora e della fauna locale hanno dato un’impronta particolare alla sua cucina che risulta variata e saporitissima.
Molto interesse rivestono anche i siti archeologici sparsi su tutta il territorio: dall’Acropoli di S. Marco alle tombe fenicie, al villaggio dei Sesi. Negli ultimi anni nuovi ritrovamenti sono stati fatti grazie alla ripresa degli scavi sotto la guida della Soprintendenza Archeologica, riportando alla luce reperti di epoche fenice, puniche e greco-romane.
Anche l’architettura è appassionante a Pantelleria, incontaminata nei secoli, con i suoi muretti a secco, i dammusi con le cupole e le ducchene, i forni e i frantoi e per finire le chiesette sparse nei vari paesini.
Il mare rimane dunque la principale, ma non l’unica, attrattiva del luogo. Gli accessi da terra non sono molti ma ovunque, in barca o a piedi, il mare è spettacolare. Con i suoi colori mutevoli, i suoi fondali pieni di pesci e le infinite calette e scogli ci stupisce sempre.
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